Regola del 20

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REGOLA del 20

Autore: Larry Cohen – pubblicata: agosto 2011 Livello: da principiante ad intermedio.

Non potrei spiegare meglio questa regola di come l’ha fatto il mio amico ed ex compagno di gioco, Marty Bergen. Perciò, con il suo consenso userò i suoi scritti, di cui è molto orgoglioso.

La mia opinione sulla Regola del 20 è alla fine, in blu.

La Regola del 20 di Marty Bergen.

Dopo avere insegnato bridge per 20 anni pensavo di averle viste già tutte. Invece nel 1994 ebbi questa esperienza che mi impessionò molto. Avevo una classe di 28 giocatori esperti e capitò questa mano al mazziere:

♠ K Q 5 4  ♥ A 8 7 3  ♦ 6    ♣ K 10 6 4

Ero stupefatto di quanti passarono. Una sola persona aprì. Cosa stava succedendo? Fermai immediatamente la sessione e domandai a tutti: “ Di solito con 13 p.o. aprite?” e per fortuna tutti risposero di sì. Quindi posi la domanda da 64.000$: “Come contate i vostri punti?”-17 risposero che contavano solo i punti onore a cui poi, eventualmente, aggiungere dei punti distributivi solo in caso di fit trovato. 10 aggiungevano ai punti onore dei punti-lunghezza: 1 punto per un seme quinto, 2 punti per un seme sesto, ecc. Conoscevo tutti questi sistemi, ma nessuno mi sembrava pienamente soddisfacente se portava a passare con la suddetta mano.

L’unica allieva che aveva aperto mi spiegò che lei sommava dei punti-cortezza ai suoi punti onore. 1 punto per un doubleton, 2 per un singolo e 3 per un vuoto. Per cui in questa mano lei contò 12 p.o. più altri 2 per il singolo e aprì. Questa era la tecnica che mi avevano insegnato quando iniziai a giocare a bridge. Come risolvere questa confusione? Insegnai a tutti la regola del 20.

Primi o secondi di mano, aggiungete il numero delle carte che possedete nei due semi più lunghi ai vostri punti-onore. Se il totale è 20 o +, aprite. Con meno, non aprite a livello uno. E’ molto semplice da usare, è una normale addizione: P.O. + num. carte seme più lungo + num. carte secondo seme più lungo. E’ tutto qui.

Ecco alcuni esempi:

Questa è la mano che solo una persona ha aperto nella mia classe di esperti:

♠K Q 5 4 ♥A 8 7 3 ♦6 ♣K 10 6 4

4 +  4  + 12 p.o. = 20.  Aprite di 1♣.

 

♠A Q J 8 6 5  ♥--  ♦9 7 2  ♣K 7 5 4

6   + 4   + 10 p.o. = 20.  Aprite di 1♠.

 

♠K J 5  ♥A 8 7 5  ♦Q 7 5  ♣Q 6 2

4 + 3   + 12 p.o. = 19.  Passo

 

♠8 7  ♥Q 5 4  ♦A K Q 9 7 6 4  ♣9

7 + 3  + 11 p.o. = 21.  Aprite di 1♦.

Il conteggio dei punti con il metodo Milton Work serve per giungere a dichiarare il contratto “giusto”. Tuttavia abbiamo visto che non è sufficiente contare meccanicamente i punti-onore. L’esperienza ci insegna che mani con semi lunghi ed altri corti hanno un potenziale di prese molto superiore a mani con gli stessi punti, ma bilanciate. Provate la Regola del 20. Senz’altro aprirete qualche volta in più. E’ una buona cosa? Ecco i miei pensieri al riguardo:

1) La dichiarazione fluisce molto meglio quando è la vostra linea ad aprire.

2) E’ molto più facile dichiarare che intervenire.

3) Bisogna aprire alla prima occasione, è tutto più complicato quando gli altri hanno aperto, specialmente di barrage.

4) E’ decisamente più divertente e stimolante dichiarare. Se invece l’idea di passare tutta la sera è il vostro concetto di divertimento, fatevi misurare la pressione...

Il pensiero di Larry:

Ringrazio Marty di avermi dato il permesso di pubblicare la sua Regola del 20. Ora vi dico cosa ne penso io. Penso che sia una buona traccia, specialmente per i principianti. Da immediatamente l’idea se aprire o no. Tuttavia (e Marty mi darà ragione) è solo un “consiglio generico”. Non bisogna seguirla ciecamente. Ci sono molti altri piccoli dettagli da considerare:

1) Le altre carte (specialmente i 10 e i 9).

2) La situazione di zona (se siete al limite siate più aggressivi in prima).

3) La concentrazione di punti nei semi lunghi (♠A Q 10 7 5 ♥A 10 9 6 5 ♦4 3 ♣2 è una mano decisamente migliore di ♠8 6 5 4 2 ♥9 7 6 5 4 ♦A Q ♣A).

4) Gli onori “corti” andrebbero un po’ svalutati (un Re secco o una Donna o un Fante nel doubleton).

5) Delle figure tipo AJ10  o  AQ10  andrebbero un po’ rivalutati (specialmente se sono in seme lungo).

 Alcuni scrittori di bridge hanno ignorato la Regola del 20, perché la considerano un buon inizio, ma che necessita di una messa a punto, di un adattamento.

 (Articolo tratto e tradotto dal sito di Larry Cohen, http://www.larryco.com/, a cura di Giorgio Cacciaguerra e Marco Previati).

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